██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Bobbio
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwigBobbio (mwiwmwjaAFI: [ˈbɔbbjo]cite-ref-5[5]; mwkgBòbi in mwkwdialetto bobbiese e mwlapiacentino) è un mwlqcomune italiano di mwlg3 342 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwprovincia di Piacenza, in mwnaval Trebbia, in mwnqEmilia-Romagna. Il territorio, abitato fin dal mwngneolitico con insediamenti mwnwcelto-mwoaliguri, divenne mwoqromano nel 14 a.C. e nel mwogIV secolo si formò il borgo fortificato di mwowCastrum Bobium, ma la sua storia si identifica con quella dell'mwpaAbbazia di San Colombano fondata nel mwpq614.
Il 14 febbraio mwpw1014 ebbe il mwqamwqqtitolo di Città, divenendo mwqgDiocesi, mwqwContea vescovile, mwraComune e cingendosi di mwrqmura; prima indipendente come mwrgFeudo imperiale, una breve parentesi come mwrwSignoria dei mwsaMalaspina, poi sotto il mwsqDucato di Milano come mwsgContea imperiale autonoma dei mwswDal Verme, e infine nel mwtaRegno di Sardegna sotto i mwtqSavoia. mwtgLibero comune dall'inizio del mwtwXII secolo, combatté con la mwuaLega Lombarda contro il mwuqBarbarossa a mwugLegnano. mwuwProvincia sotto il mwvaDipartimento di Genova fino all'unità d'Italia, fino al mwvq1923 fu parte della mwvgprovincia di Pavia, poi passò alla provincia di Piacenza. Fu mwvwsede vescovile residente fino al 1986, tuttora è sede vescovile, in accorpamento con la Diocesi di Piacenza forma la mwwaDiocesi di Piacenza-Bobbio.
La città è sede della nuova mwwgUnione di comuni: mwwwUnione montana Valli Trebbia e Luretta. È una meta turistica nota per il suo passato di arte e cultura. Il centro storico ha mantenuto intatte le caratteristiche del borgo medievale. Simbolo della cittadina è il Ponte Vecchio detto anche mwxaPonte Gobbocite-ref-bertolin-emilia-romagna-6-0[6] (o mwyqPonte del Diavolo), un ponte in pietra mwygromanico di origine incerta, che attraversa il fiume Trebbia con 11 arcate irregolari. Domina il mwywSantuario di Santa Maria in Monte Penice, che si trova sulla cima del monte omonimo.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Editoria
• Cinema
• Musei
• Musica
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Sport
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Bobbio è un comune collinare vallivo, con vicine montagne appenniniche, il cui capoluogo è situato sulla sponda sinistra del fiume mwawTrebbia, tra i torrenti Bobbio e Dorbida, ai piedi del mwbamonte Penice (1.460mwbq m mwbgs.l.m.). Il centro storico cittadino e la sede comunale sono situate ad una quota di 272mwbw m mwcas.l.m. Vi sono poi quartieri (S. Martino, Auxilia, Valgrana, Canneto, Rio Foino, Borgo, Candia, Corgnate, La Spessa, S. Ambrogio, Cognolo) al di fuori del centro adiacenti al Trebbia a quote meno elevate e quartieri nella parte alta (Buffalora, Bargo, Monte Santo, l'Erta, Maiolo, Brada, Squera, Bosco, Sciola, Dorbida, Balzago), mediamente la quota è compresa fra i 250 e 400 m mwcqs.l.m.
Il territorio comunale confina a sud con il comune di mwcwCorte Brugnatella, ad ovest con la mwdaprovincia di Pavia in mwdqLombardia (mwdgBrallo di Pregola, mwdwSanta Margherita di Staffora, mweaMenconico, mweqRomagnese), a nord con i comuni di mwegAlta Val Tidone, mwewPiozzano e mwfaTravo ad est con il comune di mwfqColi. Il paesaggio presenta un'alternanza di campi coltivati e mwfgboschi cedui.
Territorio
L'area bobbiese è circondata da ovest a nord dalle cime del mwjqmonte Penice (1.460mwjg m mwjws.l.m.), Sassi Neri (1.034mwka m s.l.m.), Pan Perduto (1.008mwkq m mwkgs.l.m.) e mwkwPietra Corva (1.078mwla m mwlqs.l.m.) con il vicino mwlgcolle della Crocetta, il Groppo (1.000mwlw m s.l.m.), monte Pradegna (960mwmq m s.l.m.). Da nord a est e sud vi sono le cime del monte Barberino (481mwmg m mwmws.l.m.) con il vicino passo Barberino, del monte del Lago (537mwna m s.l.m.), Tre Sorelle (976mwnq m s.l.m.), il Castello (943mwng m s.l.m.), e dei Tre Abati (1.072mwoa m s.l.m.), fino a scendere a sud lungo la Costa della Croce (727mwoq m s.l.m.) fino alla piana di Telecchio e fino al Trebbia.
Da sud a ovest vi sono le cime del Bricco di Carana (805mwpa m s.l.m.), della Costa Ferrata (1.036mwpg m s.l.m.) con il vicino bosco del comune e il monte Gazzolo (498mwqa m s.l.m.), continuando verso ovest lungo il confine pavese vi sono le cime delle Rocche del Casone (o di Colleri) (1.200mwqq m s.l.m.), monte Lago (1.125mwqg m s.l.m.) con il passo omonimo, Cima di Valle Scura (1.229mwqw m s.l.m.), monte Scaparina (1.157mwra m s.l.m.) con il vicino passo Scaparina, fino a tornare al Penice. Verso nord dopo Barberino, nell'area di Mezzano Scotti, si trovano le cime di monte Mosso (1.006mwrq m s.l.m.), monte Crigno (807mwrg m s.l.m.), monte Lazzaro (987mwrw m s.l.m.) con il vicino mwsapasso della Caldarola, della mwsqPietra Parcellara (836mwsg m s.l.m.) e della Pietra Marcia (722mwta m mwtqs.l.m.).
Il territorio, dopo la mwvwPietra Parcellara e la mwwaPietra Perduca e dove si diparte l'angusta mwwqVal Perino famosa per il castello d'Erbia, subito dopo l'abitato di mwwgPerino di Coli si apre agli abitati bobbiesi di Cassolo e Mezzano Scotti. Comprende la "conca di Bobbio", parte della mwwwval Trebbia, che qui si allarga dopo l'orrido di Barberino sul fiume verso nord, per restringersi nuovamente verso sud, in corrispondenza del Bricco di Carana; in questo punto il corso del fiume diventa tortuoso, con i meandri di San Salvatore dominati dall'alto dall'antico borgo di Brugnello con il paese e la chiesetta a picco sul fiume; ancora qualche chilometro e si arriva a mwxaMarsaglia di Corte Brugnatella. Le cime degradano dolcemente, ma nei pressi della conca bobbiese vi sono molti mwxqcalanchi che circondano tutta l'area cittadina.
Nella val Trebbia si immettono le valli mwxwdel Carlone, con la cascata termale San Cristoforo del Carlone, e dei torrenti Bobbio e Dorbida. La mwyavalle del Bobbio da una parte l'abitato di mwyqDezza e in alto l'abitato di Ceci, termina con il mwygpasso della Scaparina. Verso Mezzano Scotti a nord si ha l'affluente Dorba, mentre a sud a San Salvatore il torrente Curiasca. In questa zona le acque del fiume Trebbia scorrono fresche e limpide in un percorso tortuoso fra rocce e sassi aprendosi in numerose spiaggette popolate nel periodo estivo da numerosi bagnanti.
Presso il Penice si trova il mwzapasso omonimo e i vicini: mwzqpasso delle Tre strade e mwzgpasso del Brallo.
Clima
La mw0qStazione meteorologica di Bobbio inserisce l'area comunale in una zona climatica corrispondente al microclima ligure appenninico temperato. Il paesaggio è caratterizzato da mw0gmontagne appenniniche che influenzano il clima in modo tale che nel periodo estivo rimanga abbastanza fresco, mentre nel periodo invernale non sia interessato da fenomeni legati a mw0wvento intenso e mw1anebbia.
Origini del nome
Il nome della città deriverebbe da mw1wBoielis, ipotesi basata sulla presenza nella zona di un luogo citato sulla mw2aTavola di Veleia come mw2qSaltus Boielis (mw2gpascolo Boieli).cite-ref-7[7] Il toponimo mw3wBoielis, a sua volta, deriverebbe dalla radice mw4qBoi, in riferimento alla popolazione dei mw4gGalli Boi, presenti nella zona successivamente ai mw4wliguri. Il toponimo, oltre che per l'omonimo torrente lungo le cui sponde sorse il primitivo abitato, si ipotizza sia alla base di altri luoghi nelle vicinanze (mw5aPenice, mw5qBuio, mw5gBogleglio).cite-ref-8[8]
Storia
Nascita della città (dal IV al VII secolo)
La costruzione dell'mwaraabbazia di San Colombano nel 614 rappresentò un momento fondamentale, per alcuni una seconda fondazione di Bobbio, e da quel momento il complesso del convento diventò il nucleo centrale urbano.cite-ref-11[11]
Durante l'Alto Medioevo Bobbio, come lo fu in seguito mwasaMontecassino, fu uno dei più importanti centri culturali europei,cite-ref-bertolin-emilia-romagna-6-1[6] riferimento per la sua biblioteca dello mwasuScriptorium di Bobbio, collegata con i vari monasteri sparsi in Italia e all'estero.
Dal VII all'VIII secolo
I mwasgFranchi di mwaskCarlo Magno nel 774 conquistarono mwasoPavia e questo contribuì alla caduta del mwassRegno longobardo. Con il nuovo dominio il monastero ottenne privilegi imperiali e possedimenti in molte parti dell'mwaswItalia settentrionale.cite-ref-12[12] Nell'mwate834 venne nominato abate mwatiWala, cugino dell'mwatmimperatore Carlo e suo consigliere.
Dal IX all'XI secolo
Vi furono edificati numerosi castelli e fortificazioni sul territorio a protezione anche religiosa, specie nel periodo delle invasioni mwatomusulmane.
Nell'mwatw883 l'abate Agilulfo iniziò la costruzione del nuovo monastero dove si trova nel ventunesimo secolo; nel mwat0X secolo iniziò la prima decadenza anche per l'affievolirsi della protezione imperiale e papale e molti feudi passarono direttamente agli Obertenghi e poi ai vari rami famigliari. Una ripresa la si deve attorno al mwat4983 all'abate Gerberto di Aurillac, futuro mwat8papa Silvestro II.
Il 14 febbraio del mwauy1014, grazie all'interessamento dell'imperatore mwaucEnrico II, Bobbio divenne mwaugsede vescovile, ottiene il mwauktitolo di città e si forma il mwauocomune cittadino. Primo vescovo fu l'abate mwausPietroaldo, che assommò le due cariche (divenendo quindi mwauwabate-vescovo con mwau0diocesi esente, ossia soggetta alla Santa Sede). L'unione delle due cariche venne scissa immediatamente dopo Pietroaldo, il monastero quindi come abbazia territoriale continuò ad avere un abate e la sede vescovile il vescovo con due amministrazioni e circostrizioni separate. Nel mwau41046 il vescovo Luisone ricevette il titolo di mwau8conte elevando quindi il feudo imperiale a mwavaContea vescovile. Il mwavevescovo-conte Guarnerio (mwavi1073 - mwavm1095) iniziò a costruire la nuova cattedrale, ma la sua politica, favorevole a mwavqEnrico IV, lo fece cadere in disgrazia. mwavuScomunicato nel mwavy1081, nel mwavc1095 abbandonò la cattedra vescovile e la contea.
Dal XII all XV secolo
Nel mwavo1133 la diocesi di Bobbio, fino ad allora mwavsdiocesi esente, diventò mwavwdiocesi suffraganea alla nuova mwav0sede metropolitana di mwav4Genova.
La Contea di Bobbio fu ridotta alla Val Trebbia fino a mwawqTorriglia, alla Val d'Aveto fino a Santo Stefano d'Aveto (Ge), all'Oltrepò, alla Val Tidone (mwawuPecorara, mwawyPianello Val Tidone) e alla Val Curone; gli altri feudi sono persi e dati agli mwawcObertenghi e ciò verrà confermato anche dall'imperatore Federico il Barbarossa nel mwawg1164, che toglierà altri territori alla Contea a vantaggio dei mwawkMalaspina discendenti dagli Obertenghi.
Nel febbraio mwaws1208 mwawwpapa Innocenzo III tolse all'abate la carica di mwaw0abate mitrato e sottomise definitivamente l'abbazia al vescovo di Bobbio, ossia a quell'episcopato che proprio al monastero doveva la sua nascita. Inoltre sopprimendo l'abbazia territoriale di Bobbio (abbatia nullius dioecesis) tolse al monastero le rimanenti proprietà monastiche, terriere e feudali piemontesi, lombarde, emiliani, venete e toscane, assogettandole ai vescovi locali delle diocesi di pertinenza territoriale, tranne l'arcidiocesi genovese cui dipendeva già la diocesi bobbiese e che deteneva buoni rapporti con l'abate.
Il Duomo romanico risale all'XI secolo, il monastero di San Francesco (visibile vicino all'omonima piazza) è del 1230.
Il primo comune esistente dal 1014 diventò di tipo consolare agli inizi del mwaxuXII secolo e nel mwaxy1176 entrò a far parte della mwaxcLega Lombarda partecipando con il suo esercito alla mwaxgbattaglia di Legnano fatto che non venne perdonato nella successiva mwaxkpace di Costanza del mwaxo1183. Nel mwaxs1216 il comune di Bobbio si trasforma con i nuovi statuti in comune podestarile. Nel mwaxw1304 diviene Signoria sotto Corradino mwax0Malaspina che vi costruì il castello sopra l'antico monastero mwax4protoromanico. Verso la fine del XII secolo la città venne cinta da mura, ancora visibili in alcuni punti, con cinque porte: Frangula, Alcarina, Agazza, Legleria e Nova. Il tessuto urbano crebbe attorno al complesso monastico del IX secolo; durante il XIV secolo venne diviso in terzieri: del Castello, del Duomo, di Porta Nova.
Nel mwaya1341 passò ai mwayeVisconti e poi dal mwayi1387 ai conti feudatari mwaymDal Verme (infeudati dal mwayq1436), assieme alla contea di mwayuVoghera con l'Oltrepò ed ai feudi vermeschi, ed alle signorie di mwayyZavattarello, mwaycRomagnese di mwaygPecorara e la sua valle, mwaykPianello Val Tidone, mwayoBorgonovo Val Tidone, mwaysCastel San Giovanni (perso nel mwayw1485) mway0Sarmato e della val Tidone e della mway4Valsassina (perso nel mway81647), fino all'abolizione dei feudi in epoca napoleonica nel mwaza1805.
Dal XVI al XVIII secolo
Dopo varie vicissitudini nel mwaz41516 Bobbio diviene mwaz8marchesato e comprende varie contee [Bobbio e Voghera, Tortona (con il vescovado) e le signorie dei Malaspina], nel mwaaa1593 Voghera diventa autonoma sotto un'altra signoria, ma sempre sotto il Marchesato. Nel mwaae1743 Bobbio passa ai mwaaiSavoia e l'antica contea è trasformata in mwaamProvincia di Bobbio, fino al mwaaq1861; nel mwaau1770 il Marchesato rimasto solo come titolo onorifico, ed ormai superato, è abolito. Nel mwaay1797 con l'abolizione dei feudi imperiali da parte di mwaacNapoleone e il riordinamento dei territori Bobbio diviene mwaagarrondissement francese (le province erano state abolite).
XIX secolo
Dal mwaas1801 la città ed il territorio, assieme al mwaawRegno di Sardegna, vengono annessi alla mwaa0Francia. Nel mwaa41815, caduto l'mwaa8Impero Napoleonico, Bobbio torna nel Regno di Sardegna e sempre come capoluogo dell'mwabaomonima provincia, compresa ora nella mwabeDivisione di Genova. Con l'emanazione del mwabiDecreto Rattazzi (1859), operativo dal mwabm1861 la provincia venne sostituita dall'mwabqomonimo circondario, senza modifiche territoriali, ma nell'ambito della nuova mwabuProvincia di Pavia. Nel mwaby1923 il circondario fu soppresso (il suo territorio venne suddiviso fra le province di Pavia, Genova e Piacenza) e la città aggregata alla mwabcProvincia di Piacenza.cite-ref-13[13] In quell'anno venne anche soppresso il Tribunale mandamentale.
Dopo il passaggio della frazione di mwab0Dezza e del suo territorio, fino al mwab41746 sotto mwab8Brallo di Pregola e poi sotto Bobbio, nel mwaca1766 si hanno i passaggi di Castellina, Cà di Malosso, Boschini, Casa Uccellone, Casa Costa, Colorazze per la ridefinizione dei confini con il Ducato di Parma e Piacenza, mentre nel mwace1923 il comune di Bobbio incorporerà le frazioni di Bertuzzi e Callegari, prima sotto il comune di mwaciColi, nel mwacm1927 la frazione Mezzano Scotti viene scorporata dal comune di mwacqTravo e viene aggregata al comune di Bobbio.
Nel mwacy1925 si formò il mwaccnuovo circondario di Bobbio nella provincia di Piacenza a cui venivano uniti i comuni di mwacgColi e mwackPecoraracite-ref-14[14]. Già modificato nel 1926, con il burrascoso ritorno sotto Pavia dei comuni di Romagnese, Ruino e Zavattarello dopo la cosiddetta mwac4Marcia su Bobbio e i referendum comunali che seguironocite-ref-15[15]cite-ref-16[16]cite-ref-17[17], ebbe un'esistenza effimera: nel mwads1927 il riordino delle circoscrizioni provinciali comportò la soppressione di tutti i circondari italianicite-ref-18[18].
XX e XXI secolo
Durante la mwaesSeconda guerra mondiale, venne liberata dal mwaewmovimento resistenziale nell'estate del mwae01944, comandato dal Ten. mwae4Fausto Cossucite-ref-partigianisardi-19-0[19], ufficiale dei mwafmcarabinieri che fra la fine del 1943 e il gennaio del 1944 formò dapprima la Banda La Senese, poi Compagnia Carabinieri Patrioti e divenne comandante dell'intera divisione GL piacentina. Si formò quindi la mwafqRepubblica di Bobbiocite-ref-istmodena-20-0[20] estesa per circa 90mwafk km da mwafoRivergaro a mwafsTorriglia con propaggini in Oltrepò e Val Tidone e Val d'Aveto. Radio Londra annunciò «Bobbio, la prima città del Nord Italia è liberata». La "Repubblica" fu operativa dal 7 luglio fino al 27 agosto del 1944, quando venne nuovamente occupata da truppe della mwafwR.S.I..
La città ebbe un'amministrazione partigiana e fu uno dei primi esempi di "Città libere" del nord Italia.
Il 17 luglio 1908 si verificò un violento nubifragio con una piena straordinaria della Trebbia che devastò case e campagne soprattutto nel territorio del mandamento di Ottone, con gravi danni nell'abitato di mwaf8Gorreto, distruggendo cinque ponti lungo la mwagastatale 45 interrompendo le comunicazioni stradali fra Ottone e Torriglia, e la linea telegrafica fra Bobbio e Genova. Danni ed allagamenti anche nel piacentino a mwageRivergaro e a mwagiSant'Antonio a Trebbia nei pressi di Piacenza, i danni maggiori alle campagne piacentine con la distruzione dei raccolti specie di frumento; furono messi in salvo molti materiali, bestiame e persone grazie al pronto preavviso telegrafico partito da Bobbio prima dell'imminente pienacite-ref-21[21]. Distruzioni imponenti e danni più ingenti si verificarono, invece, con l'alluvione che colpì la val Trebbia il 19 settembre 1953, causata da un nubifragio che portò alla caduta di mwagc280 mm di pioggia che in poche ore interessò la parte alta della valle, dal genovese fino a Marsaglia, e che provocò 10 morti, imponenti distruzioni e ingenti danni tra i quali in alta valle la messa in fuori uso di numerose centrali elettriche, l'interruzione della strada statale 45 con numerose frane e il crollo del ponte sul fiume a Marsagliacite-ref-22[22]cite-ref-23[23], che fu poi ricostruito tra il 1958 e il 1959 su progetto di mwahaRiccardo Morandicite-ref-24[24].
Nella notte del 14 settembre mwahy2015 una parte della provincia di Piacenza fu devastata dalle esondazioni improvvise del mwahcNure dell'mwahgAveto e della mwahkTrebbia, dovute al maltempo e ad ammassi di detriti, che causarono danni ingenti, il crollo del Ponte di Barberino sulla Trebbiacite-ref-25[25] e la morte di tre persone in val Nure. Le località più colpite furono mwah4Roncaglia, mwah8Pontenure, mwaiaPonte dell'Olio, mwaieBettola, mwaiiFarini, mwaimFerriere, mwaiqRivergaro, Bobbio, mwaiuCorte Brugnatella e mwaiyOttonecite-ref-26[26]cite-ref-27[27]cite-ref-28[28]; colpita anche l'alta val d'Aveto genovese nei comuni di mwajmRezzoaglio e mwajqSanto Stefano d'Avetocite-ref-29[29], l'alta Val Trebbia genovese nei comuni di mwajkGorreto, mwajoPropata, mwajsTorriglia e i limitrofi comuni di mwajwMontoggio e mwaj0Valbrevenna in alta val Scriviacite-ref-30[30].
Bobbio è inoltre sede di un'ampia mwakmcircoscrizione elettorale della media Val Trebbia e del Comando compagnia Carabinieri. Vi è inoltre un distretto giudiziario con il mwakqGiudice di pace.
Considerata la presenza delle spoglie mortali di San Colombano, la città è stata spesso meta di alte personalità straniere, tra cui capi di Stato mwakoirlandesi, presidenti del mwaksParlamento europeo e membri del corpo diplomatico.
Simboli
«D'argento alla croce di rosso, accantonata nella parte superiore da due colombi al naturale, posati sui bracci laterali della croce. Corona di città.»
(Descrizione araldica dello stemma del Comune di Bobbio)
Lo stemma della Città di Bobbiocite-ref-31[31] è costituito da uno mwalsscudo sannitico di color mwalwargento o bianco su cui è sovrapposta una mwal0croce mwal4rossa, accantonata nella parte superiore da due colombe bianche al naturale, posati sui bracci laterali della croce, una a destra e l'altra a sinistra nella parte alta e che si guardano tra loro, simbolo di mwal8San Colombano. Lo scudo è mwamatimbrato da una mwamecorona da mwamicittà nera o oro. Il tutto è racchiuso ai lati da un ramo di mwammalloro e uno di mwamqquercia, legati insieme da un nastro mwamutricolore.
La corona di città risale alla concessione imperiale e papale con decreto del 14 febbraio mwamc1014 dell'Imperatore mwamgEnrico II di Sassonia con ratifica di mwamkPapa Benedetto VIII sempre a fine febbraio 1014.
Lo stemma riprende le insegne storiche del Comune di mwam4Milano, infatti nel mwam81167, col giuramento di mwanaPontida, si costituì tra le principali città del nord Italia tra cui aderì anche Bobbio assieme a Piacenza, la mwaneLega Lombarda, con lo scopo di combattere l'mwaniImperatore e conquistare l'indipendenza. La Lega adottò come simbolo l'emblema di Milano. Nel 1176, nella trionfale mwanmbattaglia di Legnano, l'emblema sventolò issato sul "mwanqcarroccio". Da quel momento l'emblema milanese diventò simbolo di autorità e autonomia, e Bobbio assieme a molte città del Nord Italia lo adottarono.
Lo stemma è riprodotto anche sull'antico sepolcro del Santo nella cripta dell'mwanyAbbazia.
Il profilo araldico del mwanggonfalone della città di Bobbio è costituito da un drappo azzurro, merlato all'estremità inferiore e recante nel mezzo lo stemma cittadino, sormontato dalla dicitura in oro "CITTA' DI BOBBIO".
Onorificenze
Titolo di Città
«Concessione dell'Imperatore
Enrico II di Sassonia
con ratifica di
papa Benedetto VIII
»
—
14 febbraio
1014
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwapkAbbazia di San Colombano (Basilica in piazza S. Colombanocite-ref-34[34], Monastero e musei, Porticato e giardini di piazza S. Fara) (IX secolo)
• mwap8Duomo di Bobbio (Cattedrale di S. M. Assuntacite-ref-35[35], Palazzo Vescovile, mwaqqMuseo diocesano della Cattedrale, Antico seminario e Archivi storici Bobiensi) (XI secolo)
• mwaqyChiesa di San Lorenzocite-ref-36[36] (XII secolo)
• mwaqwEx chiesa e convento di San Nicola (XVII secolo)
• mwaq4Monastero di San Francesco (XIII secolo)
• mwaraSantuario della Madonna dell'Aiutocite-ref-37[37] (XIV secolo)
• Ex Chiesa della Madonna delle Grazie (ex ospedale-farmacia monastica del IX secolo, cinematografo dal 1910 e ostello)
• Convento delle suore mwarcGianelline (istituto ex collegio sorto nel 1960)
• Monastero di Santa Chiara (Clarisse) (XV secolo)
• Nuovo Seminario Vescovile (edificato da mons. mwaroPietro Zuccarino nel 1957)
• Statua monumentale di mwarwSan Colombano, posta all'entrata del paese per chi proviene da Piacenza
• Statua monumentale di mwar4Sant'Antonio Gianelli, posta all'entrata del paese per chi proviene da Genova
Architetture civili
• Antiche Carceri di Bobbio e Mulino del Monastero (struttura monastica IX secolo)
• Antico quartiere alto medievale Castellaro con il porticato (IX secolo)
• Piazza del Duomo, gli antichi portici e gli storici Palazzi Bobiensi fra cui:
• Palazzo Brugnatelli (portici del XIII secolo, antica meridiana e capitello cubico con antica testa apotropaica)
• Palazzo della Farmacia (XV secolo)
• Mulino del Vescovado (mulino medioevale del vicolo Pertusello, edificio privato, del XII secolo)
• Palazzo Castelli di Porta Nova (XVII secolo)
• Palazzo Agazzi di Porta Nova con i portici (XV secolo)
• Palazzo Alcarini e della regina longobarda Teodolinda (XIV secolo)cite-ref-38[38]
• Piazza San Francesco (fontana, giardini, monumento ai caduti)
• Foro Boario (ex mercato della fiera medioevale del bestiame, successivamente diventato parcheggio pubblico)
• Vecchio Ospedale (XVIII secolo)
• mwauoPalazzo Comunale (sala Auditorium S. Chiara, archivio storico, centro culturale e biblioteca)
• Antica locanda alla Paolina (edificio medioevale, in seguito privato, ristrutturato con l'insegna postale)
• Palazzo Calvi (XV secolo)
• Palazzo dei Donati con il vicolo della Stretta (XV secolo)
• Palazzo Buelli (XVI secolo)
• Palazzo Olmi (XVII secolo)cite-ref-39[39]
• mwavoPalazzo Malaspina (XII secolo)
• Piazza di Porta Fringuella (portici del XII secolo)
• Mulino del Comune (XII secolo rimaneggiato)
• Antica contrada di S. Giuseppe (edifici in pietra del XII secolo)
• Mulino contrada S. Giuseppe (XII secolo)
• Palazzo Tamburelli e ostello comunale (XVIII secolo)
• mwawePonte Vecchio o Gobbo (simbolo della città - epoca romana e successiva)
• Il Borgo le antiche mura e il Mulino Ocelli (XII secolo)
• Torretta di Valgrana (XIII secolo)
• Ponte di San Martino
• Villa Renati (edificio privato sorto sui resti del monastero di S. Martino del VII secolo)
• mwawwTerme di Bobbio
• mwaw4Terme di rio Foino (300mwaw8 m. dopo il Ponte Gobbo, sorgente e vasche ad accesso libero)
Architetture militari
Architetture storiche, religiose e civili dei dintorni
• mwaxsChiesa parrocchiale di San Policarpo, nella frazione di Ceci. La chiesa sorse con la cella monastica del mwaxwIX secolo, l'attuale edificio, documentato nel mwax01153cite-ref-40[40], venne ampliato nel 1744 e nel 1938.
• mwaymChiesa parrocchiale di San Pietro, nella frazione di mwayqDezza. La chiesa sorse con la cella monastica del mwayuX secolocite-ref-41[41], riedificata nel mwayoXVI secolo.
• mwaywChiesa parrocchiale di San Paolo, nella frazione di Mezzano Scotti. La chiesa sorse come monastero di S. Paolocite-ref-42[42] nell'mwaze891, distrutto nel XV secolo, l'attuale edificio venne rimaneggiato fra il XVIII e il XIX secolo.
• mwazgChiesa parrocchiale di San Cristoforo, nell'omonima frazione di mwazkSan Cristoforo. La nuova chiesa venne edificata nel mwazo1910, in sostituzione della precedente sorta nel mwazsVII secolo come cella monastica di Viuliocite-ref-43[43] e documentata nel mwa0a972 di cui ne rimangono pochi ruderi.
• mwa0cChiesa parrocchiale di Santa Maria del Carmine, nella frazione di Santa Maria. La chiesa venne eretta nel mwa0gXV secolo, in sostituzione della precedente sorta come cella monastica documentata nell'862, e più volte rimaneggiato fra il mwa0kXVII e il mwa0oXVIII secolo.cite-ref-44[44]
• mwa1uChiesa parrocchiale di Sant'Eustachio, nella frazione di Vaccarezza, che venne eretta come cella monastica documentata nell'862 e più volte rimaneggiata fino al mwa1yXIX secolo.cite-ref-45[45]
• mwa2eSantuario di Santa Maria in Monte Penice (1460mwa2i m. - festa la seconda domenica di settembre), antico luogo di culto forse del mwa2mVII secolo, documentato nel mwa2qIX secolo, e ricostruito nel XVII secolo.cite-ref-46[46]
• Cappelletta dei militari del presidio e operatori RAI, situata sul mwa28passo del Penice poco prima del Santuario.
• Monumento a mwa3eSan Colombano, mwa3ipatrono e protettore dei mwa3mmotociclisti. Situato al mwa3qpasso del Penice venne inaugurato il 23 novembre del mwa3u2002 dal primate d'Irlanda Seán Baptist Brady, da Paolo Sesti, presidente della mwa3yFederazione Motociclistica Italiana e dall'Associazione Amici di San Colombano.
• Oratorio di San Carlo Borromeo (privato), nella frazione di Poggio d'Areglia, alle dipendenze della parrocchia di Mezzano. Sorto nel mwa3g1610 come cappella del Castello degli Scotti.
• Oratorio dello Sposalizio della Vergine (privato), nella frazione di Cadonica. La cappella sorse nel mwa4aXVII secolo come cappella del centro monastico sorto nel mwa4e1460 dopo l'abbandono e la distruzione del Monastero di S. Paolo di Mezzano. L'edificio rimaneggiato nel XIX secolo è alle dipendenze della parrocchia di Mezzano.
• Cappella di San Lorenzo, nella frazione Case S. Lorenzo di Fosseri, alle dipendenze della parrocchia di Mezzano.
• Chiesa di Sant'Andreacite-ref-48[48], nella frazione di Cassolo, sorto nel mwa4gXVI secolo, alle dipendenze della parrocchia di Mezzano.
• Oratorio di San Martino (privato), nella frazione di Fognano. Sorse nel XIX secolo come luogo di culto e di preghiera di mwa5mSant'Antonio Gianelli nelle vicinanze della villa del vescovado, alle dipendenze della parrocchia del Duomo.
• Oratorio della Madonna del Rosario,cite-ref-50[50] nella frazione di Freddezza, sorto nel mwa5kXIII secolo come cappella di San Cristoforo, alle dipendenze della parrocchia di Mezzano.
• Oratorio di San Giovanni Battista e Sant'Enrico II Imperatore (privato), nella frazione di Gorra, alle dipendenze della parrocchia di S. Maria. Edificato nel mwa5s1877 da Clara Fossa Della Cella, per sua volontà venne dedicato anche a mwa5wS. Enrico II Imperatore del S.R.I., che diede nel 1014 a Bobbio il titolo di città e sede vescovile.cite-ref-51[51]
• Oratorio della Beata Vergine di Caravaggio, nella frazione di Lagobisione. Cappella sorta nel 1841 nel paese, un tempo dipendenza della chiesa di San Carlo di Degara. Restaurata, è stata ricuperata al culto.cite-ref-53[53]
• Oratorio della Madonna di Caravaggio, antico luogo di culto nei pressi della mwa7mPietra Parcellara e della frazione di Brodo, alle dipendenze della parrocchia di Mezzano.
• mwa8eMuseo etnografico val Trebbia (a Callegari di Cassolo)
• mwa8gCastello del Dego (o di Barberino) (di proprietà privata), fortilizio edificato nel mwa8kXIII secolo dei mwa8oMalaspina.
• Ruderi del Castello di Ajguera, fortilizio sorto nel mwa8wXIV secolo da parte degli mwa80Scotti, distrutto nel mwa841516 dal conte Federico mwa88Dal Verme e ricostruito sempre dagli Scotti, ne rimangono le rovine.
• Mulino di Areglia, antico mulino del borgo, macina ancora cereali per l'alimentazione animale.
• L'antico Mulino Erbagrassa (proprietà privata).
• Resti del Castello di Mezzano Scotti (proprietà privata).
• mwa9cTorre di Cadonica, sorto come nuova sede monastica nel mwa9g1460 assieme al nuovo monastero, dopo l'abbandono e la distruzione del Monastero di S. Paolo di Mezzano, nei pressi l'Oratorio il Mulino.
• Mulino di Cadonica (privato), edificato dai monaci di Cadonica, nei pressi un antico e ampio cunicolo sotterraneo in pietra ancora visibile, era percorribile anche a dorso di mulo per i traffici del monastero.
• Antica fornace di Canneto, resti dell'antica fornace sorta in epoca romana e rimasta in attività fino al 1950.
• Colonia elioterapica Carenzi, rimangono i resti della colonia del 1937, sorta sulle Terme di S. Ambrogio e che sfruttava anche le sorgenti termali saline di S. Ambrogio.
• Casa rifugio di Villa Gorra (privata), edificata nel mwa90XVII secolo per i viandanti e pellegrini che valicavano il mwa94Penice.
• Borgo di mwa-uSan Cristoforo, con la Casa Fortificata, edificio del mwa-yIX secolo sorto come cella monastica e rimaneggiato assieme alle case adiacenti, nei pressi i resti della cappella di S. Giacomo (privata) trasformata in cascina e cantina. A qualche km sul torrente mwa-cCarlone, il Mulino Peveri (ora casa privata), sorto nel XIX dopo l'abbandono del vicino e antico Mulino della Cavanna, di cui rimangono i pochi ruderi.
• Casa Fortificata di mwa-kMoglia (privata), antico convento documentato nell'mwa-o862, della locale cella monastica sorta nel VII secolo. L'edificio, rimaneggiato, aveva un refettorio centrale con volta ad arco a cui si affacciavano a cerchio le celle dei monaci e la cucina senza camino era collocata al centro del pavimento. Uno dei pochi esempi architettonici antichi rimasti.cite-ref-56[56]
• Mulino di Piancasale
• Ruderi del Castello dei Monticelli (o Castel Pero), nella località Poggiolo di Vaccarezza, il castello della nobile famiglia dei Monticelli è documentato nel mwa-eXIV secolo, abbandonato dopo il passaggio ai mwa-iMalaspina, ne restano poche tracce.
• Villa Costanza (di proprietà privata), antico palazzo dei mwa-qMalaspina nella frazione di Vaccarezza.
Via degli Abati
La mwa-cVia degli Abati è percorso completo di 192mwa-g km da Pavia a Pontremoli passando per Bobbio. È percorribile a piedi o a cavallo o in mountain bike. Rievoca idealmente una delle tante varianti della via Francigena.
Altro
• mwa-wMonte Penice
• Passo Penice e gli impianti sciistici
• Ceci e il centro sportivo di sci di fondo Le Vallette
• Barberino e l'Orrido, il monte è situato alla sponda destra del Trebbia, antico confine romano del mwbaapagus di Bobbio, documentato sempre come confine della Contea di Bobbio nel mwbae972, rimase confine del mwbaiDucato di Parma e Piacenza e dell'Emilia fino al mwbam1923, quando Bobbio divenne emiliana e piacentina.
• Mezzano Scotti
• Il Borgo di San Salvatore e i meandri sul Trebbiacite-ref-57[57]
• Le spiagge sul Trebbia del Lido di San Martino e della Berlina
• Santa Maria
• Sassi Neri
• Antico villaggio del Monte Groppo (ruderi e ritrovamenti neolitici e liguri)
• Pian Perduto
• mwbbaPietra Corva
• Monte Pradegna
• La mwbbmPietra Parcellara e l'oratorio di Brodo, monte raggiungibile da Mezzano Scotti verso le località di Freddezza, Parcellara, Brodo o dal mwbbqPasso della Caldarola
• Piccolo borgo di Embrisi, località ormai abbandonata di Embrici sopra Mezzano, vi è la presenza di antichi edifici in pietra locale e manufatti e sculture in arenaria scolpite, di notevole interesse le facce e le testine apotropaiche.cite-ref-58[58]
• Cascata termale del Carlone e l'antico villaggio di mwbbsSan Cristoforocite-ref-59[59]
• mwbceValle del Carlone
• Mogliazze, frazione con tipiche case in pietra e tetti in lastre di arenaria.
• Samboceto, piccolo borgo fantasma sopra Mezzano ormai disabitato con tipiche case in pietra e tetti di arenaria.
• Telecchio, piccolo borgo con origini celtico-ligure divenuto cella monastica nel mwbcuX secolo, circondato dal comune di Coli, legato alla chiesa di mwbcyS. Michele della Spelonca.
• Bosco del Comune (sulla strada di Dezza ed il passo da Cernaglia di sopra)
• mwbckFontana dei Ramari di Bobbio
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
Il mwbemdialetto bobbiese, tra mwbeqquelli della mwbeuprovincia di Piacenza, ha alcune peculiarità mwbeyfonetiche, mwbecmorfologiche e mwbeglessicali. Si differenzia dal più diffuso mwbekdialetto piacentino e questo è dovuto alla particolare posizione geografica ed alle sue vicende storiche. Bobbio si trova lungo la via di collegamento tra la pianura Padana e la provincia di Genova ed è limitrofo a Lombardia e Piemonte. Il suo territorio nel corso dei secoli ha subito le dominazioni di liguri, celti, romani, longobardi, franchi... Il dialetto locale quindi ha subito modifiche ed influenze ma ha mantenuto caratteristiche uniche.
Del dialetto di Bobbio esiste un dizionario, numerosi testi sono scritti in questo dialetto e sono tipici il calendario e il lunario bobbiesi. Le feste locali, folcloristiche e teatrali curate dalla mwbe0Ra familia Bubièiza ne mantengono ancora più vitale l'uso.
Religione
La maggioranza della popolazione si professa mwbfacattolica ma non ci sono dati aggiornati sulle percentuali dei fedeli praticanti. Bobbio è una delle due sedi vescovili che compongono la mwbfediocesi di Piacenza-Bobbio. Le piccole comunità straniere sono legate alle loro religioni di origine, come la mwbfiortodossa macedone, la mwbfmcattolica ucraina e la mwbfqmusulmana.
Tradizioni e folclore
Giubileo di San Colombano
Come antica tradizione ogni 50 anni si celebra il giubileo di San Colombano a ricordo della fondazione dell'abbazia e della morte del santo patrono irlandese Colombano. Durante tutto l'anno giubilare hanno luogo numerose attività culturali, sportive, folcloristiche, musicali e gastronomiche. Ogni anno, inoltre, per la festività patronale del 23 novembre (mwbfgSan Colombano), si tiene la mwbfkFesta di San Colombanocite-ref-62[62], con celebrazione eucaristica e la distribuzione del mwbf4Pane di San Colombano, una forma di pane gigante riproducente la statua del santo patrono, tagliata poi a pezzi dopo la benedizione del vescovo. La sera precedente viene effettuato il mwbf8Transito di San Colombanocite-ref-63[63], con l'accensione di migliaia di lumini, la processione del busto reliquiario nella chiesa abbaziale e la celebrazione della vita del santo. Nel porticato dell'mwbgqabbazia si distribuiscono prodotti tipici locali.
Carnevale Bobbiese
Ogni anno per l'antico mwbgcCarnevale Bobbiesecite-ref-64[64] si tengono le tradizionali sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati per le vie e piazze del borgo provenienti sia da Bobbio che dai comuni limitrofi della valle e dei dintorni. Non mancano le tipicità gastronomiche legate a questa festa tradizionale, come le gustose chiacchiere e le frittelle. Appuntamento l'ultima domenica di carnevale e come antica tradizione la sfilata si ripeterà per il rito ambrosiano concludendo in piazza Duomo con la mwbgwPentolaccia con i tradizionali cestini appesi fatti di mandorle tritate e caramellate e riempiti di dolciumi, che dovranno essere rotti con un bastone dai bimbi bendati, una festa divertente sia per ragazzi e grandi mascherati, che per famiglie e bambini.
Falò di San Giuseppe – Fuiè ad San Giusèp
La mwbhaFesta di San Giuseppecite-ref-65[65] a Bobbio ha una tradizione millenaria. Come è usanza, il mwbhu19 marzo, giorno in cui la chiesa ricorda San Giuseppe, sul greto del torrente Bobbio, in località Candia, viene acceso intorno alle 20.30, un grande mwbhyFalò, un rito che segna il passaggio dall'mwbhcinverno alla mwbhgprimavera, la mwbhkfuiè, con fogliame, cassette, carta, cartone, tralci di vite, potature, scarti del lavoro dei campi, al suono di un antico ritornello che invoca San Giuseppe affinché faccia tornare la primavera e la bella stagione: un tipico esempio di come ci sia stata un'antichissima commistione tra riti pagani e cristiani (la luce che sconfigge le tenebre), infatti il rito del falò risale all'antico popolo dei mwbhoLiguri, in occasione del particolare momento astronomico dell'mwbhsequinozio, poi la tradizione pagana si fuse con quella cristiana mwbhwceltico-irlandese dei monaci di mwbh0San Colombano, giunti in epoca mwbh4longobardacon il santo patrono irlandese fondatore nel 614 della celebre mwbh8Abbazia di Bobbio. Tant'è che, sul falò, viene fatto bruciare un fantoccio, la mwbiavecchia, simbolo dell'inverno che si sta concludendo. A seconda di come la vecchia brucia vengono tratti gli auspici per la prossima stagione; secondo credenza popolare, se il fantoccio brucia velocemente sarà una bella annata. Attorno al falò, un tempo il più grande tra tutti quelli che ricoprivano la vallata, nei campi e vicino ai cascinali, è offerto un ricco banchetto preparato dalle donne del paese: a tutti bevande calde, vin brulè, salumi, formaggi, vino, frittelle, croccanti e altri dolci tipici della festa.
Palio delle contrade
Il mwbimpalio è una manifestazione di origine medioevale che si tiene l'ultimo fine settimana di giugno è organizzata dalla Pro Loco. Il torneo prevede la sfida dei contradaioli in varie gare di abilità per la conquista del drappo che diventerà trofeo per la contrada vincente. Le cinque storiche contrade di Bobbiocite-ref-66[66] prendono il nome dalle altrettante porte d'accesso alla città medioevale già esistenti nel XII secolo: Alcarina (azzurro), Fringuella (verde), Agazza (blu), Legleria (giallo) e Nova (rosso). Il borgo e le contrade si vestono con i colori delle relative contrade. Il corteo storico del palio si svolge il sabato sera precedente il torneo, snodandosi dal ponte gobbo lungo le vie del centro fino a piazza Duomo con il lancio della sfida e una delle varie competizioni previste dal palio.
Irlanda in musica
Rassegna di concerti serali di musica celtica e irlandese con stand gastronomici, con cui Bobbio celebra il legame tra la Val Trebbia e l'Irlanda nel nome del santo patrono irlandese, fondatore dell'abbazia nel 614. La manifestazionecite-ref-67[67], organizzata dal comune di Bobbio e il supporto della provincia di Piacenza, prevede in luglio tre giorni di musica dal vivo.
Festa del Pinolo
Sagra tradizionale seralecite-ref-68[68] con stand gastronomici e musica dal vivo organizzata nel week-end fra la fine di luglio e l'inizio di agosto dalla Pro Loco mwbjoQuelli che Pontano.
Altre manifestazioni
Altre manifestazioni si hanno a maggio per mwbj0Ascensione: mwbj4Benedizione delle ciambellinecite-ref-69[69], antica processione dal castello con benedizione mwbkmcolombaniana della natura, della terra e dei suoi frutti; benedizione dei mwbkqbuslanin, ciambelline salate e dolci tradizionali ed il 31 maggio per la fine del mese mariano: mwbkuProcessione con la Madonna dell'Aiutocite-ref-70[70], dal mwbkoSantuario inizia la pressione con la grande statua della Madonna dell'Aiuto per le vie cittadine del centro storico, ai lati delle contrade i lumini accesi e in mezza la strada le composizioni floreali in omaggio alla patrona della città, le chiese e il comune sono aperti e illuminati per l'occasione, ad accompagnare la processione le musiche della banda. Sosta in piazza Duomo con il mwbkspanegirico tradizionale e ritorno al santuario per la benedizione finale dei bambini.
Leggenda del Ponte Gobbo o Ponte del Diavolo
La costruzione di un ponte è sempre stata considerata un'opera di grande ingegno, quasi prodigiosa. La nascita di alcuni ponti ha dato quindi origine ad alcune leggende, e non di rado queste avevano come protagonista il diavolo: unire due luoghi che la natura (e Dio) aveva voluto separati era vista da molti come un'opera mwblqdiabolica. Si aggiunga, in questo caso, che ogni osservatore viene colpito dall'assoluta assenza di ogni simmetria o logica nella disposizione delle arcate del ponte.cite-ref-71[71] La leggenda che riguarda il mwblkponte Gobbo, detto anche mwbloponte Vecchio o mwblsponte del Diavolo narra che San Colombano volesse costruire unire le due sponde del fiume Trebbia.
Il Diavolo si offrì di aiutarlo costruendo un ponte in una sola notte, a patto di avere in cambio l'anima del primo che lo avesse attraversato. San Colombano accettò e il demonio costruì il ponte con l'aiuto di un gruppo diavoli di altezza e corporatura diversa, ognuno dei quali eresse la sua parte in modo personale e difforme dagli altri ottenendo la caratteristica gibbosità ed irregolarità del ponte.
Al mattino il santo monaco tenne fede alla parola data, ma giustificandosi con l'osservazione che il ponte non era stato costruito secondo le regole ingannò il demonio facendovi passare per primo un cane (un'antica tradizione vuole che il primo animale a passare su quegli archi sia stato l'amico orso).
Istituzioni, enti e associazioni
• Ospedale di Bobbio
Qualità della vita
Dal mwbmk2006 è stata insignita della mwbmomwbmsBandiera arancione dal mwbmwTouring Club Italiano, come centro alto-medioevale di interesse mwbm0turistico-ambientale, che si distingue per un'offerta di eccellenza e accoglienza di qualità. Il riconoscimento fa parte del progetto italiano inserito dall'mwbm4Organizzazione mondiale del turismo (mwbm8World Tourism Organization) fra i programmi realizzati per uno mwbnasviluppo sostenibile del turismo.
Cultura
Editoria
Dal 9 luglio mwbnq1903 a Bobbio si pubblica un settimanale cattolico, chiamato mwbnuLa Trebbiacite-ref-72[72], distribuito nei comuni di Bobbio, mwbnoColi, mwbnsCorte Brugnatella, mwbnwOttone, oltre che su abbonamento in Italia, specie nell'area di Genova, Chiavari, Piacenza, Pavia e Milano, e all'estero. Oltre alle informazioni di interesse religioso, il settimanale s'interessa degli eventi culturali e della cronaca locale del Bobbiese e dei comuni dell'Alta mwbn0Val Trebbia, della mwbn4Val d'Aveto e dell'Oltrepenice (territorio dell'Oltrepò al di là del monte Penice un tempo sotto Bobbio e dei comuni un tempo sotto l'antica contea e poi provincia di Bobbio, ancora oggi nella diocesi di Piacenza-Bobbio e nel vicariato di Bobbio), oltre che della storia e delle tradizioni locali.
Cinema
Il regista mwboeMarco Bellocchio, la cui famiglia è originaria di Bobbio, ha girato in città e nelle immediate vicinanze il suo primo mwboifilm di successo, mwbommwboqI pugni in tasca (1965). Alcuni bobbiesi recitarono nel film come attori non protagonisti e comparse. Marco Bellocchio cura ogni anno attività culturali legate al cinema, in particolare dirigendo il Laboratorio mwbouFare cinema e il Festival cinematografico mwboy''Bobbio Film Festival'' (con rappresentazioni nel periodo estivo). Fra il 1999 ed il 2008, nel suo film mwbogmwbokSorelle Mai, Bobbio è di nuovo set cinematografico per raccontare la storia di una ragazzina bobbiese che preferirà vivere con le prozie pur di non lasciare il paese natìo. Nuovamente fra il 2013 ed il 2014 viene girato a Bobbio mwboomwbosSangue del mio sangue, un film in due parti, ambientato nel XVII secolo e in epoca moderna.
Musei
Il complesso monastico dell'mwbpiAbbazia di San Colombano ospita:
• Il mwbpuMuseo dell'abbazia di San Colombano, dal mwbpy1963 nei locali del monastero dove aveva anticamente sede la biblioteca ed un tempo anche di parte del celebre mwbpcmwbpgScriptorium di Bobbio, custodisce reperti che spaziano dai primi secoli dell'era cristiana fino alla metà del mwbpkXVI secolo;
• Il mwbpsMuseo della città di Bobbio, situato nel chiostro interno, nei locali originali del mwbpwIX secolo, è costituito dall'antico refettorio con il grande affresco della Crocefissione attribuito a mwbp0Bernardino Lanzani, la sala lavamani delle cucine (divenuto nel rinascimento il laboratorio della biblioteca), il cavedio interno e i sotterranei con la grande cantina con volte a botte e ghiacciaia. Il museo si propone come percorso didattico storico multimediale dell'abbazia, di San Colombano, dello scriptorium e della storia di Bobbio.
L'allestimento museale, dapprima costituito da espositori trasparenti, in cui sono affrontate le tematiche legate alla vita e all'opera di mwbp8San Colombano, la situazione geopolitica dell'Italia Longobarda e all'attività del famoso mwbqaScriptorium è stato trasferito nel corridoio del monastero; mentre negli ultimi anni il museo ha digitalizzato gli allestimenti inserendo postazioni audiovisive multimediali con video, touch screen con anche i codici bobiensi digitalizzati della Biblioteca Ambrosiana di Milano.
• Il mwbqmMuseo Collezione Mazzolinicite-ref-73[73], museo d'arte moderna e pinacoteca che ospita la "Collezione Mazzolini" che ha sede nei locali superiori all'antica biblioteca del monastero e scriptorium, locali al piano superiore quindi del Museo dell'Abbazia, che anticamente ospitavano le celle monastiche dei monaci. La collezione comprende 899 opere (872 quadri e le 27 sculture) firmate da nomi di rilievo dell'arte del '900: da Giorgio De Chirico a Massimo Campigli, da Mario Sironi, a Lucio Fontana. La collezione è stata donata dalla signora domenica Rosa Mazzolini di Brugnello di mwbqgCorte Brugnatella alla diocesi di Bobbio. Attualmente vi sono in esposizione un centinaio di opere, si prevede in seguito una rotazione per rendere via via visibile tutta la collezione.
• Il mwbqoMuseo diocesano della Cattedrale, ospitato nel complesso del mwbqsDuomo di Bobbio nelle sale dell'ala destra del piano nobile del mwbqwPalazzo vescovile.
• Il mwbq4Museo etnografico val Trebbia è situato in località Callegari di Cassolo di Bobbio. Nato per volontà della famiglia Magistrati e in particolare di Dino Magistrati, raccoglie gli oggetti della collezione di famiglia, comprendente mwbq8attrezzi agricoli, utensili, arredi legati alla vita mwbracontadina.
Letteratura
Fra i libri della ex biblioteca dell'abbazia, nel 1815, il cardinale mwbrmAngelo Mai rinvenne il celebre "Palinsesto Ambrosiano" ed in seguito altri volumi bobbiesi nella mwbruBiblioteca Ambrosiana e poi nella mwbryBiblioteca Vaticana fra cui nel dicembre del 1819 il mwbrcDe re publica di mwbrgMarco Tullio Cicerone, per il quale mwbrkGiacomo Leopardi dedico una canzone intitolata “mwbroad Angelo Maj”.
Il cenobio di Bobbio e la sua mwbrwbiblioteca– tra le più ricche dei primi secoli del mwbr0medioevo – vengono citati nel mwbr4romanzo di mwbr8Umberto Eco mwbsamwbseIl nome della rosa.
Musica
Bobbio, che si trova nel territorio delle mwbsoQuattro Province, vanta una tradizione musicale molto antica, legata all'uso di uno strumento, il mwbsspiffero, che accompagnato dalla mwbswfisarmonica, permette l'esecuzione di un vasto repertorio di brani tradizionali. Questi erano nati per scandire i vari momenti della vita della comunità. Le mwbs0danze delle Quattro Province sono un'espressione tipica di ballo legato a musica popolare recuperata in tempi recenti, e tra queste è famosa la mwbs4mwbs8monferrina (localmente mwbtaBala Ghidon).
Vi sono brani per il mwbticantamaggio, con la variante della festa della mwbtmSanta Croce, il matrimonio, la leva (mwbtqLeva levon a Santa Maria) e che ricordano luoghi e fatti legati al passato (la canzone del mwbtuDraghin). Nelle feste da ballo, oltre a mwbtyvalzer, mwbtcpolca e mwbtgmazurca si possono incontrare danze arcaiche come: l'mwbtkalessandrina, la mwbtomonferrina, la mwbtsgiga a due.
Il gruppo musicale de mwbt0I Müsetta anima feste e celebrazioni e ha portato queste musiche anche all'estero: in mwbt4Francia, mwbt8Irlanda, mwbuaSpagna e mwbuePaesi Bassi. Nella frazione di Degara si trova il laboratorio di mwbuiBani dove costruisce pifferi e cornamuse (tra cui la mwbummüsa appenninica); grazie al suo lavoro la tradizione della musica corale, dei balli, delle musiche e della costruzione degli strumenti non andrà persa ma anzi ha trovato nuovo vigore e diffusione anche tra i giovani. Tradizionale appuntamento in Bobbio con la rassegna "Cori d'osteria e Canti popolari".
Dal mwbuu1998 opera in città il Coro Gerbertocite-ref-74[74], riproposizione dell'omonimo coro fondato nel mwbuo1967 e intitolato all'abate di San Colombano, mwbusGerberto di Aurillac, poi eletto papa col nome di mwbuwSilvestro II. Il repertorio del coro, comprendente trenta elementi, include oltre a canti tradizionali della montagna, anche canti del folklore internazionale e rielaborazione di pezzi di autori moderni. Il coro annovera diverse partecipazioni a concerti e manifestazioni in Italia e all'estero, l'incisione di un album e l'organizzazione delle rassegne corali "Salve o mia montagna", "Cori nel chiostro" e "Concerto di Santo Stefano". Marco Bellocchio ha girato il cortometraggio mwbu0mwbu4Il maestro di coro assieme al coro, e presentato nel mwbu82001 al mwbvaTorino Film Festival.
Eventi
Fiera-mercato di Bobbio
Ogni sabato mattina dalle 8 alle 13, durante tutto l'anno si svolge l'antica e tradizionale mwbvyFiera mercato di Bobbio.cite-ref-75[75] Da tutte le vallate della Val Trebbia e dell'Appennino giungono in città moltissime persone per il mercato. Si compone di numerose bancarelle di tutti i generi: prodotti tipici, alimentari, biologici, oggettistica, abbigliamento, fai da te, macchine ed attrezzi agricoli e giardinaggio, ecc. La fiera mercato è collocata nelle piazze principali e nelle vie cittadine del centro storico. In piazza di Porta Fringuella vi è il banco del pesce fresco.
Concorso di pittura estemporanea "Memorial Dino Cella"
Il Lions Club Bobbio unitamente all'assessorato alla cultura del Comune di Bobbio organizzano ogni anno per il 1º maggio il concorso di pittura estemporanea "Memorial Dino Cella"cite-ref-76[76], che si propone come finalità lo sviluppo delle arti figurative. La manifestazione, dedicata al pittore Dino Cella, vuole invitare i partecipanti a riprodurre su tela particolari suggestivi e caratteristici della città di Bobbio e dintorni. Il concorso è aperto ad artisti professionisti e dilettanti.cite-ref-77[77]
Bobbio Film Festival
Il mwbxiBobbio Film Festival è nato nel 1995 dal laboratorio mwbxmFarecinema per iniziativa del regista mwbxqMarco Bellocchio e nel corso degli anni è cresciuto sino a quando, nel 2010, è nata lmwbxu'mwbxyAssociazione Marco Bellocchio, che da allora si occupa della direzione del festival.cite-ref-78[78]cite-ref-79[79]
Festa patronale di San Colombano
Il 23 novembre si festeggia il mwbyepatrono della città, mwbyiSan Colombano. In questa occasione si incontrano l'autorità politica rappresentata dal mwbymsindaco, e quella mwbyqreligiosa rappresentata dal mwbyuvescovo mwbyycattolico, con il tradizionale dono del cero. Le celebrazioni all'mwbycAbbazia di San Colombano con la tradizionale "Benedizione del pane di San Colombano" da parte del vescovo, che sarà poi distribuito ai fedeli, la solenne mwbygconcelebrazione eucaristica nella basilica dell'abbazia presieduta dal vescovo e da autorità religiose legate al santo patrono e provenienti sia dall'Irlanda che dalle varie parti del mondo, d'Europa e italiane, oltre che alla comunità dei parroci provenienti dalle parrocchie italiane intitolate a San Colombano e dai sindaci dei comuni italiani legati al santo patrono.cite-ref-80[80] La solennità è preceduta la sera precedente dalla processione serale del "Transito di San Colombano", con la processione dell'antico busto reliquiario e le celebrazioni in basilica del transito.cite-ref-81[81]
Millenario della città
Nel 2014 si è celebrato il millenario della fondazione della diocesi e dell'elevazione del borgo di Bobbio a mwbzccittà imperiale, avvenuta il 14 febbraio 1014 per opera dell'imperatore mwbzgEnrico II il Santo che concesse la dignità episcopale all'abate mwbzkPietroaldo. Per ricordare il millenario è stato realizzato uno stendardo alto circa cinque metri, montato su telaio e affisso al campanile di sinistra della cattedrale, che raffigura la Madonna Assunta, alla quale è dedicato il mwbzoDuomo di Bobbio. Il comune di Bobbio ha anch'esso realizzato vari stendardi appesi nel centro storico a ricordo del millennio che con il mwbzstitolo di città e la concessione imperiale del mwbzwprivilegio di un diverso ordinamento legale-amministrativo che via via diede le basi per le autonomie comunali con la redazione degli antichi statuti e la nascita effettiva fra il XI e XII secolo del mwbz0Comune medievale prima di tipo consolare e poi di tipo podestarile.cite-ref-82[82]cite-ref-83[83]cite-ref-84[84]
Concorso letterario "Ponte Gobbo - Città di Bobbio"
Dal 2008 la locale casa editrice Pontegobbo e il quotidiano piacentino La Libertà indicano un concorso letterario aperto a giovani scrittori italiani e stranieri di narrativa e poesia. Il concorso dà modo a giovani talenti sconosciuti, partecipando, di emergere facendosi conoscere da pubblico e critica.cite-ref-85[85]cite-ref-86[86]
Geografia antropica
Frazioni
Il comune comprende diverse mwbbkfrazioni: Altarelli, Areglia (o Area), Aregli, Arelli, Avegni, Barberino, Bardughina, Bargo, Barostro, Bellocchi, Bertuzzi, Bocchè, Bracciocarella, Brada, Brignerato, Brodo, Bronzini, Brugnoni, Buffalora, Ca' di Sopra, Cadelmonte, Cadonica, Caldarola, Callegari, Caminata, Campi, Campore, Canneto, Casarone, Casone, Cassolo, Castighino o Casteghino, Cavarelli, Ceci, Cento Merli, Cerignale, Cernaglia inferiore, Cernaglia superiore, Cognolo, Colbara, Colombara, Costa Tamborlani, Croce, Degara, mwbboDezza, Embrici o Embresi, Erta, Fasso, Fognano, Fontanini, Fornacioni, Fosseri, Freddezza, Gazzola, Gerbidi, Gobbi, Gorazze, Gorra, Lagobisione, La Colletta di Monte Gazzolo, La Residenza, Le Rocche, Levratti, Longarini, Mezzano Scotti, mwbbsMoglia, mwbbwMogliazze, Moglia dei Larbani, Nosia, Parcellara, Passo Penice, Passo Scaparina, Piancasale, Pianella, Pianazze, Pianelli, Poggio Area (o Poggio d'Areglia), Poggio di Santa Maria, mwbb0San Cristoforo, Ponte, Ravannara, San Martino, San Salvatore, Santa Maria, Sassi Neri, Schiavi, Scrocchi, Spessa, Squera, Tamborlani, Telecchio, Terme di Bobbio, Vaccarezza, Valle, Verneto, Zanacchi, Zucconi.
• mwbcaAreglia (o Area) (378mwbce m.): frazione sparsa costituita da più nuclei di 15 abitanticite-ref-87[87], dista circa 10mwbcy km dal centro comunale sopra Mezzano Scotti, il piccolo paese sorse dopo la costruzione del vicino castello di Poggio d'Aregiacite-ref-88[88], situato in località Poggio Area e residenza abituale della famiglia Scotti, il fortilizio medioevale già testimoniato nel mwbcsXII secolo, venne ricostruito nel mwbcw1488 da mwbc0Bartolomeo mwbc4Scotti, distrutto dai mwbc8Dal Verme nel 1516, venne riedificato dopo poco, antistante vi è l'oratorio di S. Carlo Borromeo del mwbdaXVII secolo (di proprietà privata).
• mwbdiCadelmonte (o Ca' del Monte) (236mwbdm m.): piccolo borgo storico e località turistica di 41 abitanticite-ref-89[89], dista circa 9mwbdg km dal centro comunale percorrendo la mwbdkStrada del Penice e poi brevemente la Strada provinciale 34 per Pecorara, il borgo consta di antiche costruzioni in pietra locale attorniato dalle alture del Monte Pradegna, del Pan Perduto, di mwbdoPietra Corva ed ai vicini insediamenti neolitici del Monte Groppo e Pianelli, zona molto frequentata dagli amanti delle escursioni.
• mwbdwCassolo (236mwbd0 m.): piccolo borgo storico e località turistica di 86 abitanticite-ref-90[90], dista circa 8mwbei km dal centro comunale adiacente alla mwbemStrada statale 45, il borgo consta di antiche costruzioni arroccate in pietra locale appena sotto l'antica strada verso il fiume Trebbia, si trova nella zona del mwbeqpagus Ambitrebio del territorio romano di Veleia, ed è già documentato come cella monastica nel Codice Diplomatico dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio nel mwbeu967 e nel mwbey972. All'interno del nucleo storico verso il fiume si trova l'oratorio di S. Andrea del mwbecXVI secolo rimaneggiato in tempi successivi.
• mwbekMezzano Scotti (259mwbeo m.): grosso borgo storico e località turistica di 175 abitanticite-ref-91[91], dista 6,5mwbe8 km dal centro comunale adiacente alla mwbfaStrada statale 45, sorse in epoca romana come borgo di mwbfeMedianumcite-ref-92[92](La terra di mezzo), sede del mwbfypagus Domizio. La zona compare in un documento del Codice Diplomatico dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio del mwbfc747 e nell'mwbfg891 vi è citato il mwbfkMonastero di San Paolo. Il monastero, fortificato dopo il mille con l'annesso castello, ed il territorio passano nel mwbfo1141 sotto le dipendenze della contea vescovile di mwbfsPiacenza. Dopo che gli mwbfwScotti si impadroniranno del territorio di Mezzano e del monastero, nel mwbf01460 i pochi monaci dovranno ritirarsi nella frazione vicina di mwbf4Cadonica, dove fonderanno la nuova sede monastica, oggi visibile nella Torre fortificata e nel vicino oratorio. L'attuale mwbf8Chiesa parrocchiale di San Paolo, venne ricostruita nel mwbgaXVI secolo, l'edificio più volte rimaneggiato nel XVIII e nel XIX secolo, subì la modifica di orientamento della facciata. Il castello, restaurato nel mwbge1506 passa dapprima ai mwbgiCanonici Lateranensi della mwbgmChiesa di Santa Maria della Passione di Milano, e nel mwbgq1551 al conte Antonio mwbguCaracciolo e riadattato a residenza signorile. Verso la metà dell'Ottocento passa assieme alle proprietà di mwbgyCadonica e la Torre, ai mwbgcFollini, una delle più antiche e importanti famiglie del luogo. Nel mwbgg1924 avvenne il crollo del castello durante i lavori di ammodernamento, ciò che rimane del fortilizio e del monastero è inglobato nel complesso di fabbricati ancora di proprietà dei Follini. La frazione sarà poi inglobata nel territorio del comune di mwbgkTravo, fino al mwbgo1927 quando si ebbe il passaggio nel comune di Bobbio.
• mwbgwPiancasale (260mwbg0 m.): piccolo borgo storico e località turistica di 85 abitanticite-ref-93[93], dista circa 3mwbhi km dal centro comunale adiacente alla mwbhmStrada statale 45, il borgo consta di antiche costruzioni in pietra locale attorniate da diversi nuclei sparsi, sorse in epoca antica con le saline e terme romane di mwbhqPiano e Casa del sale, ed il borgo circostante compare in un documento del Codice Diplomatico dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio del mwbhuX secolo. Nel mwbhy1896 venne costruito il primo centro termale, le "Terme di S. Ambrogio" di Piancasale, per volontà del marchese mwbhcObizzo Landi, in seguito venne trasformato in colonia elioterapica termale, la "Colonia Carenzi", poi abbandonata. L'oratorio di San Rocco, situato nel centro del borgo, è di origine medievale e venne rimaneggiato nel 1855.
• mwbhkSanta Maria (689mwbho m.): grosso borgo storico e località turistica di 125 abitanticite-ref-94[94], dista circa 7mwbh8 km dal centro comunale percorrendo la mwbiaStrada del Penice, il primo insediamento era quello di mwbieSaltuscite-ref-95[95], situato su una collina alla confluenza del rio Rocca con il rio Salto, che risale all'epoca preistorica assieme ai vicini insediamenti neolitici del Monte Groppo e Pianelli. Il nome della frazione è recente e deriva dalla dedicazione della parrocchia. I monaci del monastero di Bobbio vi insediano una cella monastica con l'oratorio di mwbiySan Bartolomeo in Sarti, documentato nel Codice Diplomatico dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio nel mwbic862. Nel mwbig1207, la chiesa viene dedicata a mwbikSanta Maria del Cerreto in Sarto. Nei secoli successivi l'insediamento viene abbandonato e si ha il trasferimento progressivo nell'attuale frazione in cui nel mwbioXV secolo sorse anche l'attuale mwbisChiesa parrocchiale di Santa Maria del Carmine, l'edificio più volte rimaneggiato venne ampliato nel mwbiwXVIII secolo.
Economia
L'mwbi8agricoltura, un tempo principale mezzo di sostentamento per gli abitanti del territorio bobbiese, ha in parte perso questa sua caratteristica in conseguenza dei cambiamenti socio-economici e migratori, avvenuti nel corso degli ultimi decenni. Rimane comunque un'attività di fondamentale importanza, anche per il mantenimento dell'equilibrio idrogeologico. Il principale fattore peggiorativo è stato lo spopolamento della campagna, a vantaggio sia delle città più vicine (mwbjaPiacenza, mwbjeGenova e area mwbjimilanese) sia, in misura minore, del centro urbano di Bobbio. Tra le principali coltivazioni si annoverano quelle della mwbjmvite, dei mwbjqforaggi e dei mwbjucereali. È praticato anche l'mwbjyallevamento di animali. L'attività agricola costituisce spesso un secondo lavoro, magari diretto all'autoconsumo. Non mancano, comunque, segni di vitalità, che si manifestano in una maggiore attenzione alle prospettive offerte dall'mwbjcagricoltura biologica e dalla valorizzazione, anche in connessione all'offerta turistica, dei prodotti tipici, grazie ad agriturismi e cooperative agricole. Collegata all'agricoltura è anche la produzione di mwbjginsaccati.
Le produzioni mwbjoindustriali e mwbjsartigianali si concentrano nei settori elettromeccanico, informatico, della piccola automazione, carpenteria metallica, piccola editoria, caseario, falegnameria di pregio e chimica (fabbricazione del mwbjwcaglio).
Sono diverse le imprese operanti nel settore delle mwbj4costruzioni. Sul monte Penice si trovano importanti installazioni per le telecomunicazioni, tra cui il centro di trasmissione RAI che serve gran parte della pianura Padana.
Il settore economico di gran lunga più importante è quello terziario, concentrato nel capoluogo. A Bobbio, infatti, hanno sede diversi servizi (mwbkascuole, mwbkeospedale, ambulatori dell'mwbkiASL, mwbkmsportelli bancari, uffici pubblici, mwbkqcommercio al dettaglio), indispensabili vista la lontananza dal capoluogo di provincia, al servizio di un bacino d'utenza esteso al di là dei confini comunali e che finisce per ricomprendere gran parte della media e alta mwbkuVal Trebbia.
S'inserisce nel terziario pure l'importante settore dell'mwbkcaccoglienza turistica, attivo tutto l'anno. La valenza artistica del centro storico e l'ambiente naturale attraggono molti turisti, soprattutto d'estate. Imprese locali hanno iniziato a fornire servizi dedicati ad alcune delle attività possibili sul territorio, sia di tipo culturale, come la visita ai musei e ai monumenti della città, che sportivo, come il mwbkgtrekking, il mwbkkrafting, le passeggiate a cavallo. Sul mwbkomonte Penice sono presenti impianti per gli mwbkssport invernali (mwbkwsci da discesa a Passo Penice e mwbk0fondo in località Ceci). La già buona offerta turistica potrebbe essere sfruttata maggiormente migliorando la ricettività alberghiera, in quanto gran parte del turismo è di tipo cosiddetto "mordi e fuggi", ossia composto da persone che al termine della giornata tornano a casa o si recano altrove, mentre il turismo residente si avvale soprattutto di seconde case e appartamenti in locazione. Dal mwbk42008 fa inoltre parte dell'associazione mwbk8mwblaI borghi più belli d'Italia.
Acque termominerali di Bobbio
Le fonti di acque termominerali erano già conosciute dai romani. Venivano utilizzate soprattutto per la produzione di mwblmsale e per uso terapeutico. San Colombano ottenne dal re mwblqAgilulfo il diritto alla metà dei proventi delle saline, allora di proprietà del condottiero longobardo Sundrarit.
• Piancasale: acque salso-bromo-iodiche (sorgente Roccia delle Saline).
• Canneto: acque sulfureo-salse.
• San Martino: acque salso-iodico-solforose. Vi è presente uno mwblkstabilimento termale, in ristrutturazione.
• mwblsFonte Rio Foglino: superato il ponte gobbo svoltare a destra e a circa 300 metri al primo bivio si troverà una stradina che scende, superato il ruscello vi apparirà un vecchio muro di forma circolare dal quale fuoriesce l'acqua termale.
• Fontana Ragazzi: acqua ferruginosa (nei pressi di San Martino).
• Fonte della Cascata del Carlone: acque salso-bromo-iodiche-solforose ricche di magnesio.
Infrastrutture e trasporti
Strade statali
Statale 45
Il territorio comunale di Bobbio e il capoluogo è attraversato da nord a sud dal percorso della mwbmistrada statale 45 di Val Trebbia che collega mwbmmPiacenza a mwbmqGenova, passando per i principali capoluoghi comunali piacentini di mwbmuRivergaro, mwbmyTravo, Marsaglia di mwbmcCorte Brugnatella, mwbmgOttone e i principali capoluoghi comunali genovesi di mwbmkGorreto, mwbmoMontebruno, mwbmsTorriglia, mwbmwBargagli.
Statali 461 del Penice e 412 della val Tidone
Inoltre il capoluogo può essere raggiunto dalla mwbm8strada statale 461 del Passo del Penice che da mwbnaVoghera risale la mwbnevalle Staffora passando per mwbniVarzi e l'mwbnmomonimo passo, dove si collega anche la mwbnqstrada statale 412 della Val Tidone (Milano-Castel San Giovanni-Borgonovo-Pianello-Nibbiano-Caminata-Zavattarello-Romagnese-Passo Penice).
Strade provinciali
Oltre alle statali 45 e 461 il territorio comunale è percorso da vari tracciati stradali della provincia:
• la mwbnkstrada provinciale 16 di Coli che, diramandosi dalla statale 45 nei pressi di Bobbio (zona San Martino), porta al capoluogo comunale di mwbnoColi innestandosi nella mwbnsstrada provinciale 57 di Aserei che da Coli attraverso il mwbnwpasso di Santa Barbara passa in mwbn0val Nure per Pradovera e il capoluogo comunale di mwbn4Farini dove si innesta nella mwbn8strada statale 654 di Val Nure;
• la mwboestrada provinciale 34 di Pecorara che, diramandosi dalla statale 461 del Penice presso la località Vaccarezza ed il valico del mwboiColle della Crocetta, si collega a mwbomCicogni-mwboqPecorara-mwbouNibbiano dove si innesta nella strada statale 412 della Val Tidone;
• la mwbocstrada provinciale 65 della Caldarola che, diramandosi dalla statale 45 dalla località Mezzano Scotti, attraverso il valico del mwbogpasso della Caldarola si collega alla mwbokval Luretta verso mwbooPiozzano, sempre al passo della Caldarole si collega anche la mwbosstrada provinciale 68 di Bobbiano che si collega al capoluogo comunale di Travo e alla statale 45;
• la mwbo0strada provinciale 69 di Ceci che, diramandosi dalla statale 461 del Penice presso la località Brugnoni, passando per Ceci porta al valico del passo delle Vallette e al mwbo4passo della Scaparina al confine regionale lombardo sul crinale che collega il passo del Penice con il mwbo8passo del Brallo ed il capoluogo comunale di mwbpaBrallo di Pregola.
Mobilità Urbana
Il trasporto pubblico è garantito da: mwbpmSETA da Piacenza lungo la Val Trebbia sulla tratta Piacenza - Bobbio - Ottone (Linea E17; Piacenza-Quarto-Settima-Niviano-Rivergaro-Fabiano-Travo Casino Agnelli-Perino-Cassolo-Piancasale Bivio-Bobbio-S. Salvatore-Marsaglia-Cerignale Bivio-Ponte Organasco-Losso-Ottone). Inoltre, da mwbpqOttone parte il collegamento con l'alta Val Trebbia genovese fino a Genova gestito dall'mwbpuAMT (Linea OT-GE 725-925; Genova-Bargagli-Torriglia-Ottone), sempre da Ottone vi è il servizio di mwbpyAutoguidovie che si collega con mwbpcVarzi (PV) attraverso il mwbpgPasso del Brallo (Linea 123; Varzi-Brallo di Pregola-Ottone).
Da Bobbio partono altri collegamenti locali gestiti da SETA: Bobbio-Marsaglia-Salsominore-Rezzoaglio lungo la mwbpoVal d'Aveto (Linea E22 A-R; Bobbio-S. Salvatore-Marsaglia-Sanguineto-Salsominore-Ruffinati-Boschi-Rezzoaglio), Bobbio-Coli (Linea E16 A-R su prenotazione; Bobbio-Scrocchi-Coli Piazza-Coli Fontana), Bobbio-Passo Penice (Linea E23 circolare su prenotazione; Bobbio-Campore-Valle-Vaccarezza-Cadelmonte-Sassi Neri-Gorazze-S. Maria-Valle-Campore-Bobbio).
Amministrazione
Gemellaggi
Sport
Nel comune opera il mwbqoCanoa Club Bobbio che propone attività con l'uso della mwbqscanoa, del mwbqwkayak, del mwbq0dragonboat e del gommone da mwbq4raftingcite-ref-96[96] e sono presenti diverse società dilettantistiche come lmwbrm'mwbrqASD Bobbio Track&Trail, lmwbru'mwbryUSD Bobbiese 1912 (club di calcio) militante in mwbrcPromozione, lmwbrg'mwbrkASD Bobbio 2012 - Perino (club di calcio) militante in mwbroSeconda Categoria, la mwbrsBobbio Volley militante in Seconda Divisione Femminile, i mwbrwCavalieri delle Terre di San Colombano (associazione ippica), il mwbr0Moto Club Bobbio, la mwbr4Pedale Bobbiese (ass. ciclistica), mwbr8ASD Progetto Penice (sport invernali e pista di mountain board), lo mwbsaSci Club Bobbio, e il mwbseTennis Club Camillo Bellocchio.
Impianti sportivi
• Centro sportivo mwbsuCandia;
• Stadio comunale Lucio Bianchi
• Piscina comunale
• Palacinghiale (campo da volley)
• Campi da tennis
• Impianti sciistici di Passo Penice, nel comprensorio di Passo Penicecite-ref-97[97];
• Impianto di Sci di Fondo, in località Vallette di Cecicite-ref-98[98].
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbt0mwbt4mwbt8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbuademo.istat.it, mwbueISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbuumwbuymwbucClassificazione sismica (mwbugmwbukXLS), su mwbuorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbu4mwbu8mwbvaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbvemwbviPDF), in mwbvmciterefmwbvqLeggemwbvu mwbvy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbvcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbvg 151. mwbvkURL consultato il 25 aprile 2012 mwbvo(archiviato dall'mwbvsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-43. mwbv8mwbwaGaia Corrao - San Colombano: le radici cristiane dell'Europa.
cite-note-55. ↑ mwbwqmwbwuLuciano Canepari - Dizionario di pronuncia italiana: il DiPI.
cite-note-bertolin-emilia-romagna-66. ↑ mwbw0mwbw4Paolo Bertolin et al. (testi) - Emilia Romagna,mwbw8 p. 55.
cite-note-77. ↑ mwbxmNicola Criniti, mwbxqmwbxumwbxy[VI, 70mwbxc] (mwbxgmwbxkPDF), in mwbxoLa Tabula alimentaria di Veleia: edizione critica, versione italiana, fortuna. mwbxsURL consultato il 31 ottobre 2021 mwbxw(archiviato dall'mwbx0url originale il 31 ottobre 2021).
cite-note-88. ↑ mwbyemwbyimwbymDalla preistoria all'età colombaniana, su mwbyqappennino4p.it.
cite-note-99. ↑ mwbygmwbykCinzia Rando - 35 borghi,mwbyo p. 6.
cite-note-1010. ↑ mwby4mwby8mwbzaBobbio su Treccani, su mwbzetreccani.it.
cite-note-1111. ↑ mwbzumwbzymwbzcIL CAMMINO DI SAN COLOMBANO: LE TAPPE DI BOBBIO E COLI, su mwbzgsulleormedisancolombano.it. mwbzkURL consultato il 24 aprile 2019.
cite-note-1212. ↑ mwbz0mwbz4Cinzia Rando - 35 borghi,mwbz8 pp.7,8.
cite-note-1313. ↑ mwb0mRegio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
cite-note-1414. ↑ mwb0cRegio Decreto 15 novembre 1925, n. 2011
cite-note-1515. ↑ mwb0smwb0wmwb00Cenni storici - Comunità montana Oltrepò pavese, su mwb04cmop.it. mwb08URL consultato il 15 marzo 2020.
cite-note-1616. ↑ mwb1mLa marcia su Bobbio e la Provincia Madre tratto dal testo mwb1qDai Malaspina all'ultimo dopoguerra
cite-note-1818. ↑ mwb2aR.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 3
cite-note-partigianisardi-1919. ↑ mwb2qmwb2umwb2yAntifascisti e partigiani sardi - Tonino Mulas (mwb2cmwb2gPDF), su mwb2kmulastonino.org mwb2o(archiviato dall'mwb2surl originale il 29 ottobre 2013).
cite-note-istmodena-2020. ↑ mwb28mwb3amwb3eIstituto Storico Modena, su mwb3icomune.modena.it. mwb3mURL consultato il 5 novembre 2018 mwb3q(archiviato dall'mwb3uurl originale il 12 dicembre 2022).
cite-note-2121. ↑ mwb3kmwb3oLa Trebbia, 26 luglio 1908.
cite-note-2222. ↑ mwb34mwb38mwb4aTutta l'alta Val Trebbia colpita da nubifragio senza precedenti, in mwb4eLa Trebbia, 25 settembre 1953. mwb4iURL consultato il 5 agosto 2019 mwb4m(archiviato dall'mwb4qurl originale il 5 agosto 2019).
cite-note-2323. ↑ Gigi Pasquali, mwb4gCento anni di storia bobbiese - 1903-2003, tratto dagli articoli del settimanale bobbiese mwb4kLa trebbia, Bobbio 2003, Capitolo 2: Il fiume Trebbia pp.15-27
cite-note-2626. ↑ mwb6amwb6emwb6iRAPPORTO SULL’EVENTO ALLUVIONALE DEL 14 SETTEMBRE 2015, in mwb6mArpae Emilia Romagna - Servizio Idro Meteo Clima Servizio Sismico, Geologico e dei Suoli, febbraio 2016.
cite-note-2828. ↑ mwb68mwb7amwb7eAd un anno dall'alluvione: Ripartiamo insieme - Report sulle iniziative di prossimità e sostegno avviate dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio (mwb7imwb7mPDF), in mwb7qmwb7uLibertà, settembre 2016. mwb7yURL consultato il 6 novembre 2021 mwb7c(archiviato dall'mwb7gurl originale il 6 novembre 2021).
cite-note-2929. ↑ mwb7wmwb70mwb74Alluvione in val d’Aveto, conto da 6,5 milioni, in mwb78mwb8aIl Secolo XIX, edizione del Levante, 28 settembre 2015.
cite-note-3030. ↑ mwb8qCristina Oneto, mwb8umwb8yUn milione e 100mila euro per i comuni alluvionati, in mwb8cTeleRadioPace Chiavari, 21 settembre 2015. mwb8gURL consultato il 16 novembre 2024 mwb8k(mwb8oarchiviato il 9 settembre 2023).
cite-note-3131. ↑ mwb84mwb88mwb9aStemma Comune di Bobbio, su mwb9earaldicacivica.it. mwb9iURL consultato il 10 giugno 2014 mwb9m(archiviato dall'mwb9qurl originale il 13 marzo 2016).
cite-note-324. mwb9gmwb9kmwb9oCopia archiviata, su mwb9saraldicacivica.it. mwb9wURL consultato il 7 dicembre 2016 mwb90(archiviato dall'mwb94url originale il 20 dicembre 2016).
cite-note-acsfasccom-3333. ↑ mwb-imwb-mmwb-qBobbio, su mwb-uACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali.
cite-note-3434. ↑ mwb-kmwb-omwb-sBasilica di San Colombano Abate <Bobbio>, su mwb-wLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-3535. ↑ mwb-emwb-imwb-mChiesa di Santa Maria Assunta <Bobbio>, su mwb-qLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-3636. ↑ mwb-kmwb-omwb-sChiesa di San Lorenzo <Bobbio>, su mwb-wLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-3737. ↑ mwcaemwcaimwcamSantuario della Beata Vergine dell′Aiuto <Bobbio>, su mwcaqLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-3838. ↑ mwcakmwcaomwcasPalazzo Alcarini - Comune di Bobbio, su mwcawcomune.bobbio.pc.it. mwca0URL consultato l'11 febbraio 2014 mwca4(archiviato dall'mwca8url originale il 22 febbraio 2014).
cite-note-3939. ↑ mwcbmmwcbqmwcbuPalazzo Olmi - Comune di Bobbio, su mwcbycomune.bobbio.pc.it. mwcbcURL consultato l'11 febbraio 2014 mwcbg(archiviato dall'mwcbkurl originale il 22 febbraio 2014).
cite-note-4040. ↑ mwcb0mwcb4mwcb8Chiesa di San Policarpo Martire <Ceci, Bobbio>, su mwccaLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4141. ↑ mwccumwccymwcccChiesa di San Pietro Apostolo <Dezza, Bobbio>, su mwccgLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4242. ↑ mwcc0mwcc4mwcc8Chiesa di San Paolo <Mezzano Scotti, Bobbio>, su mwcdaLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4343. ↑ mwcdumwcdymwcdcChiesa di San Cristoforo <San Cristoforo, Bobbio>, su mwcdgLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4444. ↑ mwcd0mwcd4mwcd8Chiesa di Santa Maria del Carmine <Santa Maria, Bobbio>, su mwceaLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4545. ↑ mwceumwceymwcecChiesa di Sant'Eustachio Martire <Vaccarezza, Bobbio>, su mwcegLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4646. ↑ mwce0mwce4mwce8Santuario della Beata Vergine di Monte Penice <Bobbio>, su mwcfaLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4747. ↑ mwcfumwcfymwcfcOratorio del Cuore Immacolato di Maria <Arelli, Bobbio>, su mwcfgLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4848. ↑ mwcf0mwcf4mwcf8Oratorio di Sant'Andrea <Mezzano Scotti, Bobbio>, su mwcgaLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-4949. ↑ mwcgumwcgymwcgcOratorio della Beata Vergine di Caravaggio <Santa Maria, Bobbio>, su mwcggLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-5050. ↑ mwcg0mwcg4mwcg8Oratorio della Madonna del Rosario <Mezzano Scotti, Bobbio>, su mwchaLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-5151. ↑ A.Alpegiani mwchuLe otto Parrocchie e Frammenti di Bobbio, Ed. Libreria Internazionale Romagnosi (LIR) - Bobbio 2011 - L'oratorio di Gorra, pag. 185
cite-note-5252. ↑ mwchkmwchomwchsOratorio della Beata Vergine di Caravaggio <Lagobisione, Bobbio>, su mwchwLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-5353. ↑ mwciemwciimwcimBeata Vergine di Caravaggio, su mwciqLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-5454. ↑ mwcikmwciomwcisOratorio di San Rocco <Piancasale, Bobbio>, su mwciwLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-5555. ↑ mwcjemwcjimwcjmOratorio di San Salvatore <San Salvatore, Bobbio>, su mwcjqLe chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
cite-note-5656. ↑ A.Alpegiani mwcjkLe otto Parrocchie e Frammenti di Bobbio, Ed. Libreria Internazionale Romagnosi (LIR) - Bobbio 2011 - La frazione Moglia, pag. 178
cite-note-5757. ↑ mwcj0mwcj4mwcj8Trebbia a Bobbiomwcki, su mwckoturismo.provincia.piacenza.it.
cite-note-5959. ↑ mwclmmwclqmwcluCascata termale del Carlone, su mwclyturismo.provincia.piacenza.it mwclc(archiviato dall'mwclgurl originale il 22 agosto 2019).
cite-note-6060. ↑ Dati tratti da: mwclwmwcl0mwcl4mwcl8mwcmaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwcmemwcmiPDF), su mwcmmebiblio.istat.it, mwcmqISTAT. mwcmumwcmymwcmcmwcmgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwcmkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-6161. ↑ mwcm4mwcm8mwcnaCittadini stranieri Bobbio 2023, su mwcnedemo.istat.it.
cite-note-6262. ↑ mwcnumwcnyliberta.it, mwcnchttp://www.liberta.it/2015/11/23/il-vescovo-gianni-ambrosio-insignito-della-cittadinanza-onoraria-di-bobbio/mwcng Titolo mancante per url mwcnkurl (aiuto).
cite-note-6363. ↑ mwcn8mwcoaliberta.it, mwcoehttp://www.liberta.it/2012/11/22/festa-patronale-a-bobbio-stasera-celebrazione-per-il-transito-del-santo/mwcoi Titolo mancante per url mwcomurl (aiuto).
cite-note-6464. ↑ mwcokmwcoomwcosCarnevale Bobbiesemwco4, su mwcpyemiliaromagnaturismo.it.
cite-note-6565. ↑ mwcpomwcpsmwcpwBobbio, il rito antico per San Giuseppe, La Stampa, 19 marzo 2015. mwcp0URL consultato il 23 giugno 2024.
cite-note-6666. ↑ mwcqemwcqimwcqmPalio delle Contrade, su mwcqqquellichepontano.it.
cite-note-6767. ↑ mwcqgmwcqkmwcqoIrlanda in Musica, su mwcqseventiesagre.it.
cite-note-6868. ↑ mwcq8mwcramwcreFesta del Pinolo, su mwcriquellichepontano.it.
cite-note-6969. ↑ mwcrymwcrcilpiacenza.it, mwcrghttp://www.ilpiacenza.it/cultura/bobbio-benedizione-ciambelline.htmlmwcrk Titolo mancante per url mwcrourl (aiuto).
cite-note-7070. ↑ mwcsamwcseeventiesagre.it, mwcsihttp://www.eventiesagre.it/Eventi_Religiosi/21037675_Processione+della+Madonna+dell+Aiuto+in+Bobbio.htmlmwcsm Titolo mancante per url mwcsqurl (aiuto).
cite-note-7171. ↑ mwcsomwcssBeba Marsano - Vale un viaggio,mwcsw p. 180.
cite-note-7272. ↑ mwctaSito internet del settimanale mwcteLa Trebbia - settimanale di Bobbio, Val Trebbia, Aveto e Oltrepenice
cite-note-7373. ↑ mwctumwctymwctcSito Museo Collezione Marzolini, su mwctgsulleormedisancolombano.it.
cite-note-7474. ↑ mwctwSito internet mwct0Archiviatomwct4 il 15 ottobre 2008 in mwct8Internet Archivemwcua. del coro Gerberto.
cite-note-7575. ↑ mwcuumwcuymwcucFiera Mercato Di Bobbio, su mwcugeventiesagre.it.
cite-note-7676. ↑ mwcuwmwcu0mwcu4Estemporanea e Mostra di pittura Dino Cella, su mwcu8comune.bobbio.pc.it. mwcvaURL consultato il 30 aprile 2015 mwcve(archiviato dall'mwcviurl originale l'8 agosto 2017).
cite-note-7777. ↑ mwcvymwcvcmwcvgBobbio, Concorso di pittura estemporanea MEMORIAL DINO CELLA 2019, su mwcvkilpiacenza.it, il Piacenza. mwcvoURL consultato il 25 aprile 2019.
cite-note-7878. ↑ mwcv4mwcv8mwcwaBobbio Film Festival, su mwcwebobbiofilmfestival.it, Bobbio Film Festival. mwcwiURL consultato il 25 aprile 2019.
cite-note-7979. ↑ mwcwymwcwcmwcwgSabato al via la 22ª edizione del Bobbio Film Festival, su mwcwkpiacenzasera.it, Piacenza Sera. mwcwoURL consultato il 25 aprile 2019.
cite-note-8080. ↑ mwcw4mwcw8mwcxaFesta patronale di San Colombano 2018, su mwcxeliberta.it.
cite-note-8181. ↑ mwcxumwcxymwcxcBobbio festeggia il patrono San Colombano, su mwcxgilnuovogiornale.it.
cite-note-8282. ↑ mwcxwmwcx0mwcx4Museo della Cattedrale, su mwcx8bobbio.civitascolumbani.it, Concattedrale di Bobbio. mwcyaURL consultato il 25 aprile 2019.
cite-note-8383. ↑ mwcyqmwcyumwcyyMillenario della Diocesi di Bobbio: celebrazione con il card. Bagnasco, su mwcycdiocesipiacenzabobbio.org, Diocesi Piacenza Bobbio. mwcygURL consultato il 25 aprile 2019.
cite-note-8484. ↑ mwcywmwcy0mwcy4Bobbio, Emilia-Romagna, su mwcy8ansa.it, ANSA. mwczaURL consultato il 25 aprile 2019.
cite-note-8585. ↑ mwczqmwczumwczyBobbio, torna il concorso letterario “Pontegobbo”. Pubblicato il bando, su mwczcpiacenzasera.it, Piacenza Sera. mwczgURL consultato il 25 aprile 2019.
cite-note-8686. ↑ mwczwmwcz0mwcz4Concorso Letterario Nazionale, ecco il bando, su mwcz8ricerca.gelocal.it, mwcaaGazzetta di Modena. mwcaeURL consultato il 25 aprile 2019 mwcai(archiviato dall'mwcamurl originale il 25 aprile 2019).
cite-note-8787. ↑ mwcacmwcagmwcakAbitanti di Areglia (o Area) su Comuniecitta.it, su mwcaocomuniecitta.it.
cite-note-8888. ↑ mwca4mwca8mwcbaCastelli dell'Emilia-Romagna - Castello di Areglia (Bobbio), su mwcbegeo.regione.emilia-romagna.it. mwcbiURL consultato il 18 dicembre 2018 mwcbm(archiviato dall'mwcbqurl originale il 18 dicembre 2018).
cite-note-8989. ↑ mwcbgmwcbkmwcboAbitanti di Cadelmonte su Comuniecitta.it, su mwcbscomuniecitta.it.
cite-note-9090. ↑ mwcb8mwccamwcceAbitanti di Cassolo su Comuniecitta.it, su mwccicomuniecitta.it.
cite-note-9191. ↑ mwccymwcccmwccgAbitanti di Mezzano Scotti su Comuniecitta.it, su mwcckcomuniecitta.it.
cite-note-9292. ↑ mwcc0mwcc4Michele Tosi - Bobbio: guida storica,mwcc8 pp. 121-122.
cite-note-9393. ↑ mwcdmmwcdqmwcduAbitanti di Piancasale su Comuniecitta.it, su mwcdycomuniecitta.it.
cite-note-9494. ↑ mwcdomwcdsmwcdwAbitanti di Santa Maria su Comuniecitta.it, su mwcd0comuniecitta.it.
cite-note-9595. ↑ mwceemwceiMichele Tosi - Bobbio: guida storica,mwcem pp. 133-134.
cite-note-9696. ↑ mwcecmwcegmwcekCanoa Club Bobbio, su mwceocanoaclubbobbio.it. mwcesURL consultato il 21 aprile 2019 mwcew(archiviato dall'mwce0url originale il 21 aprile 2019).
cite-note-9797. ↑ mwcfemwcfimwcfmSciovie Passo Penice, su mwcfqpassopenice.it.
cite-note-9898. ↑ mwcfgmwcfkmwcfoSci Club Bobbio - Piste, su mwcfssciclubbobbio.it.
Bibliografia
• citerefgaia-corrao-san-colombano-le-radici-cristiane-dell-europaGaia Corrao, San Colombano: le radici cristiane dell'Europa, Piacenza, Nuova Editrice Berti, 2014, ISBN 978-88-7364-655-6.
• citerefluciano-canepari-dizionario-di-pronuncia-italiana-il-dipiLuciano Canepari, Dizionario di pronuncia italiana: il DiPI, Bologna, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0, OCLC 847231104.
• Angelo Alpegiani mwcguLe otto Parrocchie e Frammenti di Bobbio, Ed. Libreria Internazionale Romagnosi (LIR) - Bobbio 2011
• Cesare Bobbi, mwcgcStoria Ecclesiastica Diocesana di Bobbio - Pievi e Parrocchie della Diocesi - Archivi Storici Bobiensi, Bobbio
• G. Pasquali mwcgkCento anni di storia bobbiese 1903-2003, da La Trebbia - Ed. La Trebbia ed Amici di San Colombano 2003
• AA. VV. - mwcgsBobbio in cucina - Edizione a cura del Lions Club Bobbio, 2018
Voci correlate
• mwcg8Abbazia di San Colombano
• mwcheAppennino piacentino
• mwchmColli piacentini
• mwchuCucina piacentina
• mwchcDal Verme
• mwchkDialetto bobbiese
• mwchsMalaspina
• mwch0Monte Penice
• mwch8Obertenghi
• mwciePasso del Penice
• mwcimPonte Gobbo
• mwciuProvincia di Bobbio
• mwcicQuattro Province
• mwcikScriptorium di Bobbio
• mwci0Via Francigena
• mwci8Via degli Abati
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bobbio
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Bobbio
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.bobbio.pc.it.
• citereftreccani-itBobbio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itBòbbio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Bobbio, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.